Ho paura dell'anestesia generale..
Molti pazienti pensano che l’anestesia locale sia
più sicura. In realtà essa è indicata
solo quando si interviene su zone molto limitate e per
poco tempo; altrimenti il rischio è utilizzare
una quantità di anestetico locale eccessiva con
conseguente effetto tossico. Inoltre, durante l’anestesia
generale e/o la sedazione la presenza dell’anestesista
permette di monitorare costantemente le funzioni vitali;
questo permette al chirurgo di concentrarsi esclusivamente
sull’intervento e al paziente di eliminare tutti
gli stress dovuti al dolore e alla paura dell’intervento
stesso.
La protesi mammaria è costituita
da un involucro solitamente riempito di gel di silicone.
Quest'ultimo può avere diversi tipi di consistenza
una delle quali viene ottenuta con un gel coesivo che
consente il mantenimento della forma del seno. Le protesi
mammarie possono essere riempite anche con soluzione
salina. Sono i materiali di riempimento che consentono
di creare l'aspetto desiderato dalla paziente.
Oltre al materiale di riempimento, gli altri elementi
determinanti sono l'involucro, la forma e le dimensioni
della protesi mammaria.
Nonostante ci
sia stato molto clamore a proposito dell'argomento,
studi effettuati in diversi Paesi hanno mostrato con
chiarezza che le protesi mammarie di ultima generazione
non aumentano il rischio di tumore alla mammella. Peraltro,
come effetto secondario, si registra che, nel caso di
tumore mammario, le clienti portatrici di protesi lo
notano generalmente in una fase iniziale e più curabile,
e questo perché sottoposte ad attenzioni e controlli
più frequenti rispetto alle altre donne.
Molte donne pensano alle dimensioni del seno in termini di taglia del reggiseno. In realtà le dimensioni desiderate possono essere limitate dalle caratteristiche del tessuto mammario esistente e/o dalla struttura corporea della paziente: per esempio l’elasticità della pelle o la quantità di tessuto mammario esistente possono limitare l’aumento eccessivo del seno. Infatti la pelle deve essere sufficientemente elastica da coprire completamente la protesi desiderata. Se le protesi sono troppo grandi per la quantità di pelle o di tessuto mammario disponibili, possono risultare visibili o palpabili sotto la cute rovinando l’effetto che si desidera ottenere. Inoltre, i rischi di complicanze sono maggiori. E’ per questo che la visita iniziale è fondamentale per valutare ogni caso clinico e permettere al chirurgo di illustrare al paziente le eventuali limitazioni esistenti.
Le protesi mammarie sono dispositivi artificiali che invecchiano e si usurano gradualmente rendendo a volte necessaria la sostituzione. Si tratta di una probabilità da considerare dopo dieci o vent’anni, quando il rischio che insorgano dei problemi può aumentare. La durata del periodo in cui le protesi rimangono in sede senza complicazioni dipende da molti fattori. Ci sono donne che hanno le stesse protesi da piu’ di trent’anni senza problemi, ma ce ne sono altre che hanno dovuto sostituire le loro protesi dopo un periodo di tempo relativamente breve.
Dopo l’intervento chirurgico è normale sentirsi un po’ stanche. Nelle prime 6-8 ore dopo l’intervento, il seno può risultare leggermente gonfio e dolente al tatto e al movimento. E’ possibile una sensazione di tensione al seno, dovuta alla cute che si deve adattare alle nuove dimensioni delle mammelle.I risultati della mastoplastica additiva non saranno ancora visibili direttamente. Lo saranno quando i tessuti mammari ed il muscolo pettorale si saranno adattati alla nuova forma.
L’intervento di mastoplastica additiva solitamente è doloroso nelle prime ore successive all’intervento, tuttavia il dolore diminuisce già il giorno dopo, quando sarete dimesse con una prescrizione di antidolorifici.
Dopo una settimana dall’intervento solitamente il dolore è scomparso, anche se il seno puo’ rimanere dolente al tatto.
L’attività fisica puo’ essere ripresa con cautela dopo un paio dfi settimane e aumentata gradualmente evitando sforzi eccessivi.
A guarigione completata vi sarà consigliato di massaggiare il seno due volte al giorno per ridurre il rischio di contrazione capsulare.
E' inutile fare delle diete estenuanti prima della Liposuzione, per poi magari aumentare di peso nei mesi successivi. E' consigliabile sottoporsi all'intervento quando si ha un peso che si pensa di potere mantenere. Nella maggior parte dei casi , comunque, dopo la Liposuzione si instaurano una serie di meccanismi psicologici che portano i pazienti a una maggiore attenzione nell'alimentazione e nella cura del proprio corpo, cosicché nei mesi successivi all'intervento si osservano spesso un calo di peso e un miglioramento della forma fisica. Queste condizioni potenziano l'effetto di modellamento e rassodamento dei tessuti della liposcultura superficiale producendo un risultato che è spesso superiore alle aspettative.
Il fine della Liposuzione non è la perdita di peso ma il rimodellamento corporeo. Viene in genere eseguita su aree ben determinate e non in tutto il corpo. Non si tratta di una soluzione drastica ma di un intervento che, se eseguito correttamente presenta pochi rischi e una convalescenza dolce e non fastidiosa. In genere, a meno che non si vogliano correre degli inutili rischi, nel corso di un intervento non si aspirano più di 5-6 litri di grasso (litri, non chili; il grasso pesa molto poco!)..
Anche se l'intervento può essere effettuato durante tutto l'anno, i mesi freddi sono da preferire soprattutto perché dopo l'intervento non ci si deve esporre al sole per almeno un mese e perché col caldo è fastidioso potare la guaina. Se questi fattori non costituiscono un problema la Liposuzione/Liposcultura può essere eseguita anche d’estate.
L'anestesia locale è sicura se il dosaggio non è eccessivo. Quando le aree da aspirare sono molto estese, le alte dosi di anestetico locale necessarie sono tossiche e possono causare gravi complicanze. In questi casi l'anestesia generale (per inalazione) garantisce ottimi risultati riducendo al minimo i rischi. Dopo qualche ora è comunque possibile tornare a casa nella maggior parte dei casi.
Il Botox (Vistabex®) è indicato nel trattamento delle rughe di espressione del terzo superiore del volto. Vale a dire le rughe orizzontali della fronte, quelle verticali tra le sopraciglia e quelle perioculari nella zona delle "zampe di gallina".
La tossina botulinica è l’unico agente terapeutico in grado di migliorare le rughe facciali di espressione mirando ai sottostanti muscoli responsabili .
La durata della seduta è di circa 20 minuti, e non è necessaria alcuna anestesia. Il trattamento con Vistabex® non necessità di alcun periodo di degenza. Si può tornare da subito alle normali attività. Non ha importanti effetti collaterali. E' da evitare l'iniezione in gravidanza ed in presenza di patologie neuromuscolari ed allergiche. Si consiglia di non assumere aspirina o simili nelle due settimane prima del trattamento. L'assunzione di antibiotici aminoglicosidici (ad esempio, streptomicina, gentamicina etc..) rappresenta una controindicazione relativa in quanto può potenziare gli effetti del farmaco.
Le rughe si attenuano 5 o 8 giorni dopo, subito dopo il trattamento il paziente può truccarsi, raramente si forma una piccola ecchimosi, un leggero gonfiore e rossore persiste per un paio d'ore. I risultati durano in genere 5-6 mesi dopo di che il trattamento va ripetuto, meglio prima che il muscolo riprenda la sua contrattilità; Infatti è stato messo in evidenza che, dopo diverse sedute, l'effetto terapeutico dura più a lungo.
Il botulino è una tossina il cui utilizzo è stato approvato diversi anni or sono per il trattamento di patologie prevalentemente neurologiche come: strabismo, paresi acquisite del IV e VI nervo cranico, disordini ipercinetici, cefalea da tensione.
L’azione della Tossina Botulinica sull’iperidrosi è eccellente. Con questo farmaco si può bloccare completamente la sudorazione nelle sedi dove causa più spesso problemi personali: le mani, le ascelle e i piedi.
E’ una sostanza naturalmente presente nel nostro derma. E’ un componente essenziale della struttura della pelle e permette l’idratazione dei tessuti.
Grazie all’effetto volumizzante ed idratante dell’acido jaluronico è possibile colmare le rughe e ridare volume alle labbra e ai contorni del viso.
Le iniezioni di acido jaluronico sono indicate per il trattamento delle rughe gravitazionali (ad esempio solchi naso-genieni) e per il riempimento delle labbra o degli zigomi.
Le iniezioni sono poco dolorose in quanto effettuate con aghi molto sottili. Per l’aumento delle labbra viene effettuata un’anestesia tronculare (come quella utilizzata dal dentista) che permette di effettuare un trattamento confortevole e quindi di poter riprendere immediatamente la vostra vita sociale e lavorativa
I risultati estetici sono immediati e molto naturali. Potrete riprendere immediatamente la vostra vita sociale e lavorativa. Infatti, negli Stati Uniti, i trattamenti combinati con Botox e acido jaluronico vengono chiamati “LUNCH TIME LIFTING”
Non prendere aspirina o antinfiammatori per lamento 3 giorni che precedono
la seduta di iniezione. Dopo il trattamento si consiglia di evitare una esposizione
prolungata a temperature inferiori a 0°, al sole o ad una forte fonte di
calore (UV, sauna, bagno turco)